Approccio terapeutico

La psicoterapia vuole essere sicurezza e condivisione

L’invito è di affrontare la psicoterapia come una nuova esperienza, che c’insegna prima di tutto come mostrarci aperti e curiosi verso noi stessi ed il mondo.

Qual è la mia specializzazione

La psicoterapia cognitivo comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è ricca di approcci terapeutici supportati dall’evidenza scientifica che ne dimostrano un’efficacia pari o maggiore anche rispetto alla farmacoterapia. Per esempio, l’OMS e l’ISS la riportano come riferimento in caso di Disturbi d’Ansia.

Si tratta di un indirizzo di studio e ricerca che nasce da due importanti filoni:
– la terapia comportamentale interviene direttamente sulla relazione creatasi lungo il corso degli apprendimenti, tra una situazione problematica e le sue tipiche risposte emotive e comportamentali
– la terapia cognitiva interviene sui pensieri e sugli schemi che sono legati all’interpretazione della realtà dell’individuo e che accompagnano quegli stati emotivi vissuti in maniera intensa e non funzionale all’adattamento durante la vita quotidiana.

La CBT nasce con la finalità di essere concreta e orientata a uno specifico scopo, a breve termine e collaborativa. Le ultime applicazioni cliniche ricercano modalità sempre più veloci e sensibili che mirino non solo al cambiamento, ma anche, quando necessario, all’accettazione degli stati problematici (psicoterapia sensomotoria, tecniche immaginative, schema therapy, mindcompassion ecc.).

Nella mia pratica clinica mi occupo anche di Disturbi di Personalità avvalendomi in particolare delle risorse d’intervento approfondite dalla Terapia Metacognitivo-Interpersonale. Inoltre, per comprendere e trattare condizioni traumatiche, in particolare quelle di natura relazionale (come violenza fisica e psicologica e trascuratezza) ritengo che il modello Cognitivo Evoluzionista (G. Liotti) e il trattamento della Dissociazione Strutturale (O. Van der Hart, K. Steele) siano validi supporti al mio lavoro terapeutico.

Cosa succede se iniziamo ad ascoltarci con gentilezza?

Lo psicoterapeuta può aiutarti in una prima fase a capire cosa succede in particolari momenti difficili o significativi della tua vita. Ciò che provi può farti sentire disorientato, il modo in cui ti comporti può non piacerti. Però tutto acquisisce un valore, se esplorato nel contesto della tua storia di vita, dei tuoi bisogni e desideri.

“ … Il mestiere dell’uomo è pensare.

Ho capito però molto presto che il nostro pensiero non si può definire libero, perché è condizionato da fattori che non possiamo scegliere. Non possiamo scegliere il nostro DNA, non possiamo scegliere i nostri genitori, né possiamo scegliere il luogo di nascita: tutto ciò influenza enormemente la nostra vita. I nostri gradi di pensiero sembrano insomma molto limitati.

Abbiamo però un modo (forse il solo) per ampliare i nostri spazi di autonomia: adottare il dubbio come metodo e la trasgressione come strategia.

Il dubbio è il nutrimento della nostra mente. …”

Ad un certo punto della terapia, Laura condivise con me questo pensiero di Umberto Veronesi. Era così che si vedeva nel momento in cui sentì di avere un valore, per ciò che era.